Rigenerazione urbana – Servizi – Verde – Mobilità
L’intervento di riqualificazione dell’area “Ex Ospizio”, promosso da Conad Centro Nord e approvato da Comune e Provincia di Reggio Emilia, interessa un’area oggi dismessa e non fruibile dalla comunità di circa 45.000 m². Il progetto integra funzioni commerciali, culturali, sociosanitarie e territoriali con verde a fruizione pubblica e nuove connessioni ciclopedonali.
Il progetto in sintesi · i numeri chiave
45.000 m²
Area interessata dalla riqualificazione, di cui il 60% oggi impermeabile23.000 m²
Verde pubblico1.572
Alberi a regime +1.250 rispetto a oggi, inclusi i nuovi alberi nei parchi limitrofi12.960 m²
Superficie max edificata1.000 m
Nuovi percorsi ciclopedonali protettiOltre 100
posti di lavoro previstiCommercio alimentare e di vicinato · Servizi Sociosanitari · Biblioteca · Polo Territoriale · attività terziarie
01 · I servizi

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02 · Il progetto
Il modello integra attività commerciali, servizi pubblici di vicinato e funzioni sociosanitarie su una superficie edificata complessiva massima di 12.960 m².
| Funzione | Superficie | Contenuto principale |
|---|---|---|
| Biblioteca e Polo Territoriale | 1.100 m² compl. | Spazi finiti, consegnati chiavi in mano e ceduti gratuitamente al Comune per biblioteca di quartiere e uffici territoriali di servizio al cittadino |
| Servizi terziari / sociosanitari | 5.480 m² compl. | Spazi destinati a funzioni terziarie e sociosanitarie, inclusa la Casa della Salute, in collaborazione con l’Azienda sanitaria locale |
| Commercio alimentare | 4.680 m² compl. 2.500 m² vendita | Nuovo punto vendita Conad, moderno ed efficiente dal punto di vista energetico |
| Commercio non alimentare | 1.125 m² compl. 750 m² vendita | Struttura di completamento dell’offerta commerciale |
| Esercizi commerciali di vicinato | 551 m² compl. 250 m² vendita | Piccole attività locali a servizio della vita quotidiana del quartiere |
04 · Infrastrutture
06 · Domande frequenti
Una guida sintetica per conoscere caratteristiche, servizi, interventi ambientali e ricadute per il quartiere del progetto di riqualificazione dell’area Ex Ospizio.
Il progetto interessa un’area di circa 45.000 m², oggi dismessa, e integra funzioni commerciali, servizi sociosanitari, biblioteca, polo territoriale, attività terziarie e commercio di vicinato.
L’intervento prevede inoltre 23.000 m² di verde a fruizione pubblica e 1 km di nuovi percorsi ciclopedonali protetti.
L’investimento si inserisce nel percorso di trasformazione di un’area che dagli anni Settanta ospitava il complesso E.C.A. e che, dopo la demolizione della precedente struttura tra il 2007 e il 2008 e il successivo arresto dei cantieri, è rimasta a lungo inutilizzata.
Conad Centro Nord ha acquisito l’area nel 2015 e ha sviluppato un progetto orientato a restituire funzioni, servizi, verde e nuove connessioni a uno snodo strategico del quartiere.
Il progetto prevede 1.100 m² di spazi finiti e ceduti gratuitamente al Comune quali una biblioteca di quartiere e un polo territoriale destinato ai servizi al Cittadino. Inoltre 5.480 m² sono destinati a servizi e funzioni terziarie e sociosanitarie, quali la Casa della Salute, attività commerciali alimentari e non alimentari, esercizi di vicinato e funzioni terziarie.
La superficie massima edificata prevista dal progetto è pari a 12.960 m², circa il 30% dell’area, rispetto ai 22.347 m² previsti dal Programma di Riqualificazione Urbana approvato nel 2009.
Il nuovo assetto prevede la riqualificazione del verde reso accessibile alla comunità, insieme alla sistemazione di strade e viabilità, per un totale di 23.000 m², e introduce 1 km di percorsi ciclopedonali protetti, riducendo anche il numero dei parcheggi in superficie a favore di verde e mobilità dolce.
Il progetto punta a costruire nel tempo un sistema verde più complesso, diversificato e quindi resiliente, conservando la componente vegetale esistente ritenuta più significativa e integrandola con nuove alberature, arbusti, habitat e aree a libera evoluzione.
Oggi nell’area sono presenti 322 alberi. Il progetto prevede 98 abbattimenti di cui 57 esemplari in condizioni fitosanitarie fortemente compromesse. Nell’area rimarranno dunque intatti a dimora 224 alberi a cui si aggiungeranno 371 nuove alberature nel comparto, che porteranno la dotazione interna a 595 alberi. Nei parchi pubblici adiacenti saranno inoltre messi a dimora 977 alberi.
A regime il sistema comprenderà complessivamente 1.572 alberi, con un incremento di 1.250 esemplari rispetto a oggi, oltre a 4.145 nuovi arbusti.
L’obiettivo è non solo un miglioramento quantitativo, ma soprattutto qualitativo: aumentare quantità, diversità e capacità ecologica del verde nel medio-lungo periodo.
Il valore della vegetazione e i servizi ecosistemici dell’area sono stati analizzati attraverso un’indagine condotta dallo Studio Minelli con il contributo del CNR-IBE di Bologna. Lo studio ha considerato, tra gli altri elementi, la permeabilità del terreno a disposizione della vegetazione, struttura e varietà della vegetazione, disponibilità di habitat e capacità del verde di mitigare il microclima e ridurre l’inquinamento.
Dalle verifiche fitosanitarie svolte nel 2023 è emerso che oltre due terzi delle alberature attuali presenta una marcata senescenza o significative criticità strutturali. La pianificazione prevede quindi di preservare e valorizzare gli esemplari maturi in buone condizioni e di affiancarli con nuove piante giovani.
Lo studio curato dalla Dott.ssa Rita Baraldi del CNR-IBE stima inoltre un aumento della capacità di assorbimento di CO2 dell’area dalle attuali 9 tonnellate all’anno fino a circa 11 tonnellate all’anno con i nuovi alberi piantati. È prevista anche la conservazione integrale della macchia vegetazionale a sud-est, quale elemento di connessione ecologica.
La permeabilità dell’area è stata definita attraverso il calcolo analitico delle superfici permeabili e impermeabili relativo ai Permessi di Costruire (PDC 1, PDC 2 e PDC 3), in conformità con la disciplina urbanistica e idraulica vigente.
Il progetto riduce la superficie impermeabile complessiva a 27.660 m², a fronte dei 29.000 m² attuali. Il nuovo intervento garantisce una riduzione netta di 1.340 m² di superficie impermeabile (−5% rispetto al passato).
Il progetto rispetta rigorosamente il principio dell’invarianza idraulica, attraverso sistemi di raccolta e trattamento delle acque meteoriche con la realizzazione di una vasca interrata di raccolta delle acque piovane di 1.042 mc.
La strategia combina incremento del patrimonio vegetale, tutela della biodiversità e soluzioni edilizie e impiantistiche a ridotto impatto.
A regime sono previsti 1.572 alberi tra comparto e parchi adiacenti, oltre a 4.145 nuovi arbusti, con specie differenziate per sostenere la resilienza ecologica, gli insetti impollinatori e la regolazione del microclima. Il progetto mantiene inoltre la macchia vegetazionale a sud-est dell’area in buona parte a libera evoluzione, con funzione di connessione ecologica.
Per la gestione delle acque meteoriche sono previsti sistemi di raccolta e trattamento finalizzati a garantire l’invarianza idraulica. Gli edifici saranno realizzati secondo standard NZEB, in classi energetiche A3-A4, con impianti fotovoltaici per 688 kW – circa il 12,5% oltre i minimi di legge – e sistemi di refrigerazione a CO2 naturale.
Il progetto prevede la sostituzione dell’attuale incrocio semaforico sulla Via Emilia con una nuova rotatoria, con l’obiettivo di rendere più uniformi i flussi di traffico. Saranno inoltre modificati gli accessi in prossimità della RSA, del Centro Gerra e della scuola dell’infanzia “La Villetta”, separando i percorsi dei mezzi di servizio e pesanti dalle aree a maggiore frequentazione pedonale.
Via 1° Maggio sarà riqualificata con nuovi marciapiedi e posti auto a servizio delle strutture assistenziali. La rete ciclopedonale comprenderà 1 km di percorsi protetti, illuminati e attrezzati, inclusa la tratta di superciclabile lungo la Via Emilia.
I posti auto complessivi saranno 691: 398 interrati e 293 in superficie. Rispetto alla precedente Variante PRU, i parcheggi in superficie diminuiscono di 41 posti, liberando spazio per verde e percorsi pedonali.
Più parcheggi complessivi, ma meno sosta in superficie: lo spazio liberato viene destinato a verde e mobilità dolce.
L’assetto attuale è il risultato di un lungo processo di revisione urbanistica e progettuale. Tra il 2007 e il 2008 il precedente complesso venne demolito; nel 2009 fu approvato un PRU che prevedeva 22.347 m² di edificazione, con torri residenziali e direzionali fino a 11 piani. La crisi economica del periodo 2008-2012 determinò l’arresto dei cantieri e il progressivo abbandono dell’area.
Dopo l’acquisizione dell’area da parte di Conad Centro Nord nel 2015, il progetto è stato progressivamente ripensato. Tra il 2020 e il 2025 si sono svolti incontri pubblici con Amministrazione comunale, Consulta di quartiere, cittadini e medici, finalizzati a raccogliere osservazioni e introdurre miglioramenti. Il percorso è culminato nei permessi di costruire rilasciati nel febbraio 2026.
Il progetto riattiva un’area privata da tempo inutilizzata attraverso un insieme di funzioni pubbliche e di prossimità: 23.000 m² di verde a fruizione pubblica, 1 km di percorsi ciclopedonali, biblioteca di quartiere, polo territoriale, servizi sociosanitari e attività commerciali.
Sul piano occupazionale, il progetto prevede complessivamente oltre 100 nuovi posti di lavoro; ulteriori opportunità saranno generate dalle altre attività commerciali e di servizio previste nel comparto.
Verde, servizi, mobilità e lavoro: il progetto integra funzioni diverse con l’obiettivo di restituire all’area una piena fruibilità urbana.
07 · La storia dell'area
L’area ospita il complesso E.C.A. (Ente Comunale di Assistenza), poi “RETE” e oggi ASP “Reggio Emilia – Città delle Persone”, punto di riferimento cittadino con uffici, servizi assistenziali e biblioteca di quartiere
Demolizione della vecchia struttura per fare spazio alla nuova RSA “Residenze Gerra”. Il masterplan dell’epoca prevedeva 22.347 m² di edificazione, con torri fino a 11 piani
La crisi economica blocca i cantieri, con conseguente abbandono dell’area e progressivo degrado dell’ex sedime edificato
Conad Centro Nord acquisisce l’area con l’obiettivo di restituire valore e vivibilità a uno snodo strategico del quartiere
Si svolgono incontri pubblici con Amministrazione comunale, Consulta di quartiere, cittadini e medici, finalizzati a raccogliere osservazioni e introdurre miglioramenti al progetto
Il nuovo progetto approvato privilegia il verde pubblico e introduce un mix funzionale orientato ai servizi di prossimità per la comunità
08 · Documenti e fonti
| N. | Elaborato | Contenuto | Scala |
|---|---|---|---|
| 3.0 | 3854DDT04-PDC-regime proprietà.dwg | Stato di progetto. Regime di proprietà: aree private, private di uso pubblico e pubbliche in progetto, con individuazione dei perimetri dei permessi di costruire | 1:1000 |
| 3.7 | 3854DT02-PDC1.dwg | Reti di fognatura acque meteoriche e nere. Dimostrazione delle superfici permeabili | 1:500 |
| 4.1 | 3854DRel RILVerde-PDC1.pdf | Relazione e schede di rilievo dello stato di conservazione fitosanitario degli alberi esistenti | – |
| 4.2 | 3854DR02-PDC.dwg | Stato di fatto: rilievo del verde esistente con tutte le essenze legnose, il relativo diametro e il loro stato di salute; costruzioni e manufatti di qualunque genere con le destinazioni d’uso; viabilità e toponomastica | 1:500 |
| 4.3 | 3854DR02-PDC.dwg | Planimetria di raffronto del verde: essenze esistenti da mantenere, da abbattere e di nuovo impianto, con tabella di quantificazione | 1:500 |
| 4.4 | 3854DR02-PDC.dwg | Planimetria di progetto del verde: essenze arboree esistenti mantenute e di nuovo impianto | 1:500 |
| 4.5 | 3854DR02-PDC.dwg | Planimetria di progetto del verde: essenze arbustive esistenti mantenute e di nuovo impianto | 1:500 |
| 4.6 | 3854DR02-PDC.dwg | Progetto dell’impianto di irrigazione | 1:500 |
| 4.7 | 3854RELVERDE-PDC1.pdf | Relazione di progetto del verde | – |
| 4.11 | TAV4.11-3854-Rel-Dott.ssa-Minelli-SE-2025-06-20.PDF | Stima ex ante ed ex post dei benefici ecosistemici resi dal PRU IP6 Ospizio, via Emilia Ospizio, Reggio Emilia | – |
| 4.12 | TAV4.12-3854-250616-1-REV-CCDP-Rel-CNR-2025-06-13.pdf | Stima ex ante, ex post e di nuovo impianto del sequestro di CO2 e di inquinanti atmosferici della vegetazione del PRU IP6 Ospizio, via Emilia Ospizio, Reggio Emilia | – |